Il blog delle Timbrine

in collaborazione con Impronte d'Autore

domenica 28 maggio 2017

DISTRESS OXIDE: BREAKING RULES !!! (part 1)

Sono mesi che aspetto di fare questo post.  
Prima di procedere nella lettura mi preme precisare un paio di cose:
1) ADORO questi inchiostri, nel vero senso della parola. E quindi farò di tutto per convincervi a comprarli perché CREDO DAVVERO che tutti debbano avere gli oxide! Quindi se non volete investire i vostri soldini in queste autentiche meraviglie fermatevi qui.
2) Vi inonderò di foto. Quindi se non avete tempo per leggere bene questo post, fermatevi pure:-)
3) Vi inonderò di parole perché ci tengo davvero a raccontarvi tutto quello che so su queste meraviglie al punto tale che vi dico che un post non basterà. Vi tedierò anche a giugno sugli Oxide. Quindi, se avete mal di testa o non mi sopportate mentre parlo, fermatevi pure qui:-)
4) Se siete fra gli audaci ed avete deciso di sfidare il fato infischiandovene dei punti 1, 2 e 3 sopra indicati allora mi raccomando, se non sono chiara in alcuni punti o se avete qualsiasi tipo di domanda... non esitate a chiedere.
...
Ok, siete Audaci, mi piacete!
Iniziamo dal principio. I DISTRESS OXIDE sono i nuovi inchiostri ideati da quel diabolico uomo di Tim Holtz (qui il suo blog, date un'occhiata) per farci credere di essere meravigliosi artisti.
Vanno ad arricchire la famiglia dei Distress, al momento ci sono 12 colori e vengono venduti nel formato pad con i relativi reinker.
Se qualcuno si  stesse dicendo "me li compro quando usciranno i mini pad che sono più economici e più comodi..." vi fermo subito: NON usciranno nel formato mini pad perché sembra, così ha detto il Signore della Ranger, "che le loro proprietà siano meglio sfruttabili con il pad".
"Ma io ho tanti inchiostri, ho anche tanti Distress, perché dovrei comprare questi Oxide?"
Perché gli OXIDE CAMBIANO TUTTE LE REGOLE DEL GIOCO CON CUI ABBIAMO GIOCATO FINO ADESSO!

In genere siamo soliti dividere gli inchiostri in DYE ed in PIGMENT. I primi sono acquarellabili ed i secondi no. Questo a grandi linee naturalmente, ma tanto ci basta a  capire quanto sia pazzesco un inchiostro che unisce le proprietà di questi due tipi.  Un inchiostro che:

  • reagisca all'acqua 
  • che sia sfumabile
  • che timbri in modo netto
  • e molto, molto altro ancora..
Timbrini tutti,
ecco a voi gli OXIDE!!!
La prima caratteristica di cui vi voglio parlare è la loro opacità e per spiegarmi meglio ve li faccio vedere all'opera su del cartoncino nero ed a confronto con il distress classico.
Il Distress ink è TRASLUCENTE. Questo significa che la carta assorbe il colore, infatti vedete nella foto sotto che scompare? Il colore non si vede. L'OXIDE no. Grazie alla sua componente di pigmento è opaco.  
Questo significa che con l'oxide possiamo timbrare l'inverosimile anche su carte colorate ed il colore non perderà di intensità.

"Ma io non timbro sullo scuro, io timbro sempre su carta bianca".
Un motivo ulteriore per comprarli perché hanno una definizione di timbrata pazzesca. 
Decisamente migliore rispetto al Distress Ink anche con un timbro di Impronte che ha una gomma di altissima qualità (direi la migliore in circolazione).
E comunque vi assicuro che timbrare sul nero ha il suo bel perché...:-)
Netto anche su bazzill tramato.. sono quasi commossa.
Altra cosa che viene meglio con gli OXIDE è la sfumatura con il Blending Tool.
Gli oxide sono quasi cremosi (rimangono bagnati un po' e quindi sono perfetti anche per essere embossati - anche i distress classici si possono embossare magnificamente) e questo permette di sfumarli alla grande.
Io non so voi, ma quando devo sfumare un contorno con i Distress mi impegno un casino. Esiste un modo preciso per sfumare bene senza fare quella maledetta "zaffata" che una volta fatta resterà sul nostro lavoretto a memoria del fatto che "dai, accidenti, mi sono distratta un secondo, un secondo solo..."
Vedete sotto? Dai, innamoratevi con me..
Ed adesso mettiamoli sulla carta e vediamo come reagiscono all'acqua.
Vedete? Sul Distress classico l'acqua toglie il colore, sull'oxide invece  produce questo effetto ossidato appunto che apre ad una miriade di nuove opportunità. 
Ma per farvi capire bene devo farveli vedere all'opera.
Prima cosa da fare, se avete un gatto come me, è quello di toglierlo dalla scrivania perché ve la riempie di peletti e non è bello.
Dopo esservi appropriate della vostra scrivania dovete procurarvi un embossing tool, uno sprayer con dell'acqua ed uno straccetto. Quest'ultimo magari non lo usate e vi pulite sui vestiti come capita spesso a me, ma fa tanto Tim Holtz... quindi..
Per quanto riguarda la carta, vi confesso che sto facendo delle prove, ma ho capito che non serve necessariamente quella da acquerello. Quella usata in queste prove è semplice cartoncino Bristol.
Iniziamo dal modo classico e poi guardiamo delle varianti.
Per prima cosa spatasciate il vostro Oxide sul Craft sheet.
Spruzzate sopra dell'acqua. 
V accorgerete subito che il colore cambierà e vedrete delle goccioline. Quando vedete le goccioline potete iniziare a giocare appoggiandoci su il vostro cartoncino.
Spruzzate sopra dell'acqua mentre asciugate con il vostro embossing tool.
Vedete come si "ossida"?
asciugate bene la vostra carta ed una volta asciutta riappoggiatela sul vostro craft sheet per prendere il colore avanzato. Rispruzzate dell'acqua.
Questa è la prima MAGIA!
Se guardate bene l'ultima immagine, i colori della seconda tornata non si sono mischiati a quelli della prima, ma si sono sovrapposti creando un secondo strato.
Cosa vuol dire? Basta paciughui!!! Non so voi, ma io prima di riuscire a fare uno sfondo decente con i Distress Ink facevo un sacco di tentativi. Questi reagendo all'acqua, tornavano in vita ogni volta che gli sprizzavo su qualcosa e quindi finivano per mischiarsi con i colori che aggiungevo ed il risultato spesso era i una pozza di fango! Ecco, con gli OXIDE questo non si verificherà mai! BUONA LA PRIMA!!!
Adesso, invece di mettere il mio OXIDE  sul Craft Sheet, mettiamolo su un blocchetto acrilico e sprizziamoci sopra. Possiamo poi usare il nostro blocchetto come un tampone e metterlo direttamente sulla carta. Questo ci permette di vedere bene dove andiamo a mettere il colore. Devo ammettere che non essendo io una dalla "spatasciata libera " -accidenti ai blocchi mentali- questa tecnica mi piace un casino.
L'importante è spruzzare goccioline di acqua asciugando contemporaneamente con l'embossing tool.
Dai, sembro un'artista anche io!!!
E poi possiamo acquerellare. 
Allora ripetiamo:
Colori sul Craft Sheet,
Ci spruzziamo sopra l'acqua fino a che non vediamo le goccioline ed i colori più vividi (significa che si sono attivati)
e poi, in questo caso, coloriamo la nostra carta disegnando un arcobaleno con un pennello.
Spruzziamo sopra l'acqua e asciughiamo.
Meraviglia, eh? La cosa più bella è che veramente, è un gioco infinito, io non mi fermerei mai!!!
Il gioco funziona anche mettendo l'oxide direttamente sulla carta.
Poi il procedimento è lo stesso. Spruzziamo acqua e asciughiamo. Spruzziamo acqua e asciughiamo.
Avete presente "metti la cera, togli la cera..." una roba così...
Ed adesso vi faccio vedere una cosa bellissima presa da Jennifer The Great.
Partiamo dagli OXIDE sul Craft Sheet.
Il passaggio sucessivo sarebbe quello di mettere un po' di perfect Pearls nel nostro sprayer  ( personalmente vi consiglio caldamente di fare così e di non fare come me che ho aperto il vasetto di Perfect Pearls dalla parte opposta e l'ho fatto cadere ovunque).
Poi basta prendere un pennello grondante di acqua e, dopo avere preso il colore, fare cadere delle goccioline sulla nostra carta. Ed ecco un'esplosione di confetti!!!
Per questa tecnica mi raccomando. Prima di passare al colore successivo, asciugate bene quello che avete fatto cadere sul vostro foglio.

"Ma quale sarebbe l'effetto del Perfect Pearls?
Avete ragione... guardate che meraviglia di sberluccicosità.

Visto che siamo alla fine della scuola e visto che sono una card maker (con buona pace del mio capo che insiste nel credere che sia un broker) ho deciso di trasformare i miei sfondi in card per le maestre ed il risultato mi piace un sacco.


Insomma. questi OXIDE sono GIOCO PURO.

Non danno nessuna possibilità di errore. Sono un'esplosione di colore e di opportunià.

Sono Magici. Per davvero!!!

Questo è il link a questi meravigliosi inchiostri

DISTRESS OXIDE

 Il mese prossimo parliamo di quanto sono pazzeschi per timbrare e.... colorare questi oxide.

A me non resta che ringraziarvi per essere arrivati fino qui e beh..

HAPPY STAMPING a tutti

M!R

21 commenti:

  1. Mir, sei troppo bravissima: io ce li ho gli oxide ma leggendo il tuo post mi é venuta quasi voglia di ricomprarli!! Ahahahah
    Comunque aspetto con ansia giugno per la seconda parte ;))

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  2. Grazieeeee !!! Mi serviva proprio!!
    Ciao Cristina

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  3. Ne ho appena presi diversi.. non vedo l'ora di cominciare ad usarli, ma il perfect pearl cos'è?

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  4. io invece voglio ringraziarti xchè finalmente ho capito una differenza essenziale tra loro e tutti gli altri inchiostri che reagiscono all'acqua ed è che una volta asciugati non reagiscono più all'acqua e si possono riinchiostrare sopra e questo è proprio un vantaggio! grazie!!!!

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  5. questo articolo é meraviglioso.
    io vorrei peró chiederti un parere su una idea che mi frulla in testa da un po'.... é che a me piacciono i mini pad, non tanto per economia di costo, quando quello di spazio e facilitá di conservazione. se prendessi i reinker e li usassi sui tamponi vergine ( i diy, per intenderci) dici che funzionino bene? il tipo di tampone é lo stesso, e cambia solo la tipologia di inchiostro, giusto?

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    1. il DIY della ranger è formato pad e quindi non conviene. Il cut and dry è di un materiale diverso... :-)

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    2. ero convintissima di averlo visto anche mini, mi hai appena dato una brutta notizia....sembrava un piano perfetto. magari se si scarica qualcuno normale provo a reikerarlo ( neologismo :P ) e vedere che succede. dalla direta del CHA che tu condividesti su fb, mi sembrava avesse detto che il pad era identico

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  6. Aiuto...non ce la posso fare...mi serve un secondo stipendio, corro a cercare un secondo lavoro...magari anche un terzo... :)
    Cristina
    thehouseoftheblackbirds.blogspot.it

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  7. Un vero e proprio studio sugli oxide! Finalmente ci capisco qualcosa di più anch'io!

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  8. Grazie del simpaticissimo e approfondito tuto, mi serve proprio! Mi servirebbe anche un corso con te...
    P.S. Adoro i gatti sulle scrivanie!

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  9. Compratiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!
    Appena riesco provo e ti stolkerizzo sorellina, baciotti!!!

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  10. Bellissimo articolo, chiaro e molto divertente! Aspetto con ansia la seconda parte...per ora ne ho tre, mi sa che DEVO assolutamente averli tutti!

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  11. Bellissimo!!! Prossimo acquisto ..ma non mi è chiaro cosa sia il craft sheet??? Dove posso recuperarlo??!

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    1. è il tappetino su cui lavorare. usando molto l'embosser ti serve quancosa che non si deformi con il calore:-)
      http://www.stamping.it/product.php?pid=10624

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  12. Io che devo comprare da zero... Ho alcuni memento, ma da ciò che ho capito.. Son inutili! Mi consigliate di andare direttamente sugli oxide?

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    1. sono inchiostri completamente diversi. I memento sono ottimi e mi piaccionoun sacco, ma questi hanno molte più possibilità:-)

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  13. Grazie per questa completa d approfondita spiegazione. La cosa più divertente è provare!!!!

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  14. dirti che leggere e farmi venire voglia di OXIDE è stata una sola cosa....

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  15. Grazie mille sei stata davvero illuminante!!! E adesso ovviamente li voglio :p

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