Il blog delle Timbrine

in collaborazione con Impronte d'Autore

domenica 29 gennaio 2017

BRUSHABLES!!!


Timbrine e Timbrini... BUONGIORNO!!!!
Sono eccitatissima ed ho un sacco di cose da raccontarvi...
Sono stata al CHA settimana scorsa e, fra le tante meraviglie che mi hanno decisamente sopraffatta, il corso di calligrafia fatto con la Kuretake ha un posto speciale.
L'insegnate e' stato niente popodimeno che Paul Antonio Attong (qui vi lascio il link al suo sito).
Ora, in due ore e mezza di certo non sono diventata una calligrapher, MA (perché c'è un ma...) sono tornata a casa con un paio di dritte che ora ho tanta voglia di condividere con voi.

DRITTA NUMERO UNO
Partiamo dalla nostra calligrafia e giochiamoci. Cosa vuol dire giocarci? Da quello che mi sembra di aver capito (devo ammettere che il maestro era davvero un bel vedere e spesso mi sono distratta, ma non diciamolo a nessuno...) significa PRENDERSI DEL TEMPO, non avere fretta e disegnare le lettere. Questo significa partire dalla nostra solita lettera e poi provare a disegnarla invertendo i movimenti, aggiungendo dei particolari etc ... provate su un foglio, scrivete il vostro alfabeto, segnate l'ordine dei segni grafici con cui componete le vostre lettere e poi provate ad invertire questo ordine, ad aggiungere ghirigori etc.. e' divertente...

In maniera molto grossolana io ho provato a scrivere DREAM BIG.

DRITTA NUMERO DUE
Quando scrivete state attenti alla vostra postura. Piedi ben poggiati a terra e schiena diritta.
Lo spazio e' importante e questa posizione permette di muoversi meglio. Circa l'importanza del  muoversi bene ed in modo fluido, il Maestro ha parlato anche di quanto sia importante avere una superficie di lavoro pulita ed ordinata, della serie 'togliete tutto quello che non è necessario perché vi distrae e vi ostacola...' ecco. Immaginatevi lui che dice questo con voce ferma e profonda... ed io che, vestita come Battisti negli anni 70 gli faccio l'eco... 'che ne sai tu del tavolo di una scrapper....'

DRITTA NUMERO TRE
I risultati veri si ottengono solo con tanta pratica, con la ripetizione dei segni di base come cerchi e linee all'infinito... e magari non si ha tanta voglia di cimentarsi, quindi nessuno vieta di fare delle prove e di partire dal disegno a matita...


DRITTA NUMERO QUATTRO
Lo strumento che si usa e' decisamente importante. Prendetevi il tempo di capire come funziona lo strumento che avete in mano. Non partite a caso. Provate la pressione del pennello, fate varie prove di tratti con diverse angolazioni e direzioni... insomma giocateci un po' prima di partire sul vostro progetto.

Al corso abbiamo usato tanti strumenti Kuretake ma il mio preferito per questo tipo di progetto restano i BRUSHABLES.
Questi pennarelli sono PAZZESCHI!!!! Credetemi!!! 
  • Hanno un pigmento water based (e per me, acquarellista e stamper nell'animo sarebbe già sufficiente per perdere la testa). 
  • Hanno due punte brush estremamente flessibili e morbide che rendono facili i movimenti del brushlettering anche a chi si accosta a questa disciplina come me..
  • I colori sono estremamente vividi, i pigmenti molto saturi. Praticamente ogni pennarello ha due colori: quello scuro e' il colore di base, quello chiaro ha la metà esatta del pigmento di quello scuro. Questo significa che si possono fare delle sfumature SPAZIALI, dei giochi di colore mooooolto interessanti...
  • Si possono usare anche sui timbri e con l'embosser.



DRITTA NUMERO CINQUE
Quando usate la vostra penna/marker/pennino etc dovete stare attenti a due cose: la prima è la PRESSIONE della punta sul foglio (dall'alto verso il basso la pressione aumenta ed il tratto sarà 'cicciotto', dal basso verso l'alto la pressione si allenta ed il tratto sarà più fine), la seconda è il MOVIMENTO DELL'ARTO. Dando per scontato che abbiamo messo a posto la scrivania lo spazio che avremo a disposizione sarà tale da permetterci di muovere non il polso ma l'intero braccio e questo sarà ciò che darà fluidità alla nostra scritta...


Io sono partita dal colore chiaro e poi con quello scuro ho ripreso alcune parti per giocare un po' e dare un po' di movimento...


Visto che poi, quando si gioca e ci si diverte non ci si vuole fermare ho aggiunto dei dettagli con una penna gel bianca.


DRITTA NUMERO SEI
Non c'è modo di eludere la questione, per quanto gli strumenti di scrittura a disposizione possano aiutarci, sarà la pratica a fare la differenza. Ma al momento non mi lamento...:)


Se anche voi vi state avvicinando a questo splendido mondo del brush lettering come me, vi consiglio questi pennarelli di cuore. Provateli e sono certa che mi darete ragione.


Va beh.. vado ad esercitarmi.


Ci vediamo il mese prossimo.
Happy Stamping a tutti
M!R











4 commenti:

  1. :-))) favolosamente SPLENDIDA!!! GRAZIEEEEEE

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  2. Ciao Mirandaaaa,
    ma questi pennarelli sono spaziali!!!..che ne dici di trasferire quello che hai imparato e fare un bel corso da Impronte per farceli conoscere?...io me ne sono innamorata subito...solo leggendoti....però comprarli ad occhi chiusi....un abbraccio grande..kiss

    Monica

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  3. WOW che belli!!! Complimenti Miranda

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  4. Già ti invidiavo per essere stata al CHA...poi leggendoti morivo dal ridere...il tavolo di una stamper può essere peggio di una selva oscura...
    Cristina
    thehouseoftheblackbirds.blogspot.it

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