Il blog delle Timbrine

in collaborazione con Impronte d'Autore

domenica 3 luglio 2016

HO PROVATO LE CUT-MI LIGHT!

Ciao stampers!
Sono Cristina e, per questa volta, ho resistito al fascino delle sirene di Lawn Fawn perché sono stata colpita (e affondata) dalle nuove fustelle di Impronte Cut-Mi Light.
(Non "temete", non è il caldo... le sirene arriveranno - implacabili - ad agosto!)
Come dice il titolo, ho provato le nuove fustelle metalliche di impronte e le ho trovate semplicemente fantastiche! Ma andiamo con ordine, perché si è trattato di un progressivo cammino di conoscenza reciproca, insomma, le ho pesantemente messe alla prova e loro l'hanno superata brillantemente.
Tutto è cominciato dalla cosa più semplice: la scelta dell'accoppiata timbro e fustella


Fase tecnica: stampata in Memento tuxedo Black su carta Neenah, successiva colorazione con gli Spectrum Noir e poi si passa al taglio


Semplicemente perfetto! La fustella "indossa" perfettamente il timbro, senza margini di approssimazione, che lasciano quegli antipatici bordini irregolarmente distribuiti, se non si centra l'mmagine con precisione. Io in questa operazione non sono molto brava, sapeste quante timbrate già colorate ho buttato via in fase di taglio... Con questa fustella è tutto molto semplice e ben fatto, direi piacevole.
Allora, tutta contenta, ho fatto qualche timbrata in Versafine nero e marrone per provare la coloritura ad acquerello vista in un magnifico corso con Miranda (a proposito, se dovesse riproporre i corsi di coloritura, iscrivetevi subito!). Ho detto "visto" e non "imparato" perché, dati i risultati piuttosto scarsi, non vorrei infangare il buon nome dell'insegnante... Così ho fatto l'acquerellatura sia con gli inchiostri Distress, sia con i Gansai Tambi (belli!!!). Il risultato è deprimente, ma il taglio è perfetto!


Un mucchietto di omini ginger vintage!
Voglio provare con la timbrata in VersaMark (quello appiccicoso trasparente) embossata a caldo con polvere bianca, perché a volte, le fustelle schiacciano e rovinano l'embossatura. La prova viene fatta sul cartoncino craft di Artemio e su quello Sand Craft da 300g!


Poiché la fustella è spessa e robusta, la traccia embossata è rimasta perfettamente cicciotta!
E  poi l'appetito vien mangiando... perché, fustellando, mi sono accorta che tagliava assai bene e allora ho incominciato ad alzare il tiro, cioè, lo spessore. Avevo in casa un pezzetto di foglio di sughero che aveva il difetto di essere un po' fragile: NON è quello bellissimo del negozio, perchè le prove si fanno con i materiali più sfavorevoli, sennò che prove sono? Così ho incollato il foglio di sughero su un cartoncino da 200g, ho timbrato una volta col Versafine nero e poi col VersaMark e ho embossato a caldo. Bel risultato. Ma la la cosa migliore è la fustellata: perfetta!


E lo strato è doppio, sughero e cartoncino...
Allora vediamo fin dove arriva: timbrata in versafine, polvere bianca, su cartone da imballaggio!
Ecco il risultato:


Bellissimo! Tagliato senza fatica e embossatura perfetta!
Non mi resta che.. il feltro. In due spessori: quello normale che trovate in negozio e quello più spesso, che ora non tengono più:


Vi garantisco: è stato facile, facile! Quello spesso l'ho passato 3 volte (vai e vieni) ed è andato tutto bene. Sono sicura che le guarnizioni col Liquid Pearl a voi verranno meglio, ma stava finendo il mio bottiglino e ed usciva a tratti... (si vede troppo che è tutta una scusa per non dire che non sono capace? Però è vero che era quasi finito e usciva male...)
E poi, al colmo del divertimento, mi è venuta una follia cromatica: perché non fare un ginger "oreo"?


Carini, vero? Sono imbossati a caldo con polvere bianca.
Poi mi è tornato in mente il ritornello di una canzone di un bel po' di anni fa, che non mi era nemmeno piaciuta particolarmente, ma che si è appiccicata indelebilmente alla memoria, alle mani, ai timbri e alla polvere... "Se tutte le ragazze, le ragazze del mondo, si dessero la mano..."


"Allora si farebbe un girotondo, intorno al mondo..." Colore, bontà, pace e allegria, quanto ce n'è bisogno...

Ma ancora non ho finito di stufarvi! Tutto parte dalla giornata delle timbrine (che partecipano al blog): è un sabato all'anno (più o meno) che trascorriamo insieme tra chiacchiere, cibo e timbri...
Miranda ci aveva portato degli ottimi biscotti, che sono stati devotamente spazzolati. Era rimasta, perché non commestibile, la fascia di cartone dorato della confezione e con Sara si diceva, all'unisono, "Questo si può usare!", "Questo io lo uso". Poi Sara mi disse: "Allora questo lo tieni tu!"
Ed ora vi mostro con che cosa l'ho usato:


E che cosa ne ho fatto:



Come vedete la Cut-Mi Light lo ha tagliato benissimo e, io aggiungo, senza sforzo e con un solo passaggio! Ne ho fatto un biglietto non natalizio, in fondo per noi il ginger resta un biscotto!
In tutta questa "Improntitudine" lasciatemi un piccolo particolare di Lawn Fawn...L'avete scoperto?
E' il cupcake con la ciliegina!
Grazie per essere arrivati fin qui: provate le Cut-Mi Light, sono una favola!
Un caro saluto e ci rileggiamo in agosto
Cristina

2 commenti:

  1. Ma che meraviglia!!! Guarda sui prodotti di Impronte ormai non ho più dubbi, ma devo dire che il feltro è sempre un grosso ostacolo, per cui buona a sapersi. La card è stupenda, mi piace da morire! Brava!!!
    Cristina
    thehouseoftheblackbirds.blogspot.it

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  2. Cristina che dire? Se le Cut-MI light hanno superato il Cristina-test direi che sono una bomba! Quanti spunti quante idee e quante prove da fare adesso!!

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